Il FuoriSalone 2023 in anteprima su Casabella.

La partecipazione di Theatro al Fuorisalone 2023 è sul numero di aprile di Casabella. Il primo evento Fuorisalone di Theatro è la mostra Le Procuratie Vecchie in Piazza San Marco dedicata al progetto di restauro di David Chipperfield descritto attraverso le fotografie di Alessandra Chemollo e i modellini in scala dell’opera. Negli stessi giorni, sempre all’interno della corte di via Vigevano 8, è stata presentata in anteprima la collezione di tappeti Tegel disegnati da Chipperfield per Kasthall, storica azienda svedese leader nel mondo nella produzione di tappeti e rivestimenti tessili.

Il Nobel per l’architettura a David Chipperfield.

“Noi come architetti abbiamo il dovere di spiegare e riconoscere il ruolo emozionale dell’architettura, perché i cittadini sentono un coinvolgimento emotivo con la città e i suoi edifici” con queste parole David Chipperfield, ospite a Theatro il 2 dicembre 2022, ha dato la sua visione di come gli architetti dovrebbero restituire valore aggiunto alla società non solo dal punto di vista commerciale degli edifici ma lavorare per farne crescere anche il valore culturale. È questa la sua visione premiata con il Pritzker Prize 2023, il premio più importante nel mondo dell’architettura.
L’eleganza dei suoi lavori discende dalla sobrietà con cui sono immaginati e disegnati e coincide con la funzionalità e l’accessibilità degli spazi, in particolare negli interventi più complessi di recupero, riqualificazione e trasformazione delle architetture del passato.

Domus: Il valore della storia e degli archivi per il mondo del progetto.

Un articolo di Domus racconta nel dettaglio il progetto di rinnovamento della Rinascente di piazza Fiume a Roma. Alla descrizione del recente intervento di Studio 2050+ in collaborazione con Theatro, si accompagna un estratto di Domus 389 dell’aprile 1962 in cui Gio Ponti presenta l’opera di Albini e Helg come progetto moderno non distante dalle logiche del disegno industriale, “una espressione unitaria che fa definire l’architettura, su un piano culturale, sociale e tecnologico, come forma della civiltà”. È nella compenetrazione di questi piani che Ponti legge in questo edificio la maestria dei due architetti, e che 2050+ ha disvelato in un’operazione archeologica, operata fra archivio e corpo dell’architettura.

Dalla lettura ai podcast, dalla carta alla voce.

Comunicare attraverso le storie anche in architettura. Maria Chiara Virgili, architetto di formazione e autrice del podcast Dannati Architetti, ha raccontato come i progetti dovrebbero seguire i principi della narrativa e della comunicazione per diventare memorabili. L’obiettivo è creare storie appassionanti, in grado di coinvolgere il potenziale cliente e generare una condizione di fiducia.
In dialogo con Alvar Altissimo, ha affrontato alcuni temi caldi dell’architettura con un pizzico di ironia passando da “Maledetti Architetti” di Tom Wolfe ai Simpson. Perché per Maria Chiara Virgili, le buone storie non annoiano, ispirano e a volte divertono.

La quarta curatrice di Insiders: Silvia Lugari

Il viaggio è proprio questo, immergersi con tutto quello che siamo, in quello che ci circonda. Un’esperienza totale e totalizzante, l’unica che ti permette di capire davvero una società, una storia, un luogo. E ovviamente un’architettura.
Dopo le parole di una curatrice culturale, di un esperto del digitale e di un fotografo, la prospettiva di Insiders si amplia, allargandosi alla dimensione del viaggio. Le prime tre edizioni del 2023 sono curate dalla viaggiatrice e architetto di formazione Silvia Lugari. Organizza viaggi ed eventi culturali nell’ambito dell’architettura. Collabora con Casabella formazione @casabella1928 e @proviaggiarchitettura, per i quali si occupa dell’organizzazione di conferenze, mostre, viaggi e workshop nazionali e internazionali. Scrive ed è contributor per @artribune e @professionearchitetto. I suoi sono veri e propri inviti al viaggio, non solo spirituale o culturale: curiosi, colti, appassionati, e ricchi di tante dritte pratiche. In particolare, in ognuna delle tre newsletter, l’autrice condividerà cinque consigli per un buon viaggio di architettura.

L’annual meeting dei partner di Theatro.

Lavorare insieme con l’obiettivo comune della buona architettura. L’incontro annuale con i partner e con i supporter che costituiscono la rete attraverso cui opera Theatro è sempre l’occasione per guardare alla strada percorsa e soprattutto per condividere novità, piani, intenti e sfide comuni. In momenti come questi diventa tangibile il valore della rete che Theatro ha costruito negli anni: aziende e persone molto diverse l’una dall’altra unite dall’obiettivo comune della buona architettura.

Nuove gerarchie materiche.

Un edificio energivoro dei primi anni 2000 ha cambiato pelle e anima con un intervento di riqualificazione studiato con un approccio globale: un lavoro di squadra ha trasformato un obsoleto edificio direzionale di Milano in una architettura incisiva, dalla forte personalità. Gli artefici dell’intervento, voluto da SIC Sviluppo Immobiliare Corio, sono l’architetto Stefano Belingardi Clusoni, fondatore di BE.ST Belingardi Stefano, design architect del progetto e direttore artistico, e il team di L22 Civil Engineering, brand del Gruppo Lombardini22 che ha pianificato, gestito e reso esecutivo il progetto di ristrutturazione coordinando architettura, impianti, certificazione LEED, pratiche amministrative, sicurezza e DL. Il network di aziende Theatro ha svolto il ruolo di coordinatore della progettazione integrata del sistema facciate attraverso lo sviluppo tecnico del pacchetto progettuale completo, la definizione del capitolato tecnico con un approccio chiavi in mano, la creazione di un budget complessivo accurato e veritiero. Theatro ha trovato le soluzioni tecniche di ingegnerizzazione e messa in opera per eseguire perfettamente il progetto di BE.ST Belingardi Stefano partecipando al progetto con il cluster involucro edilizio, che include le competenze dei partner Schüco, Thema, AGC e ASSA ABLOY Entrance Systems.

Green Cities: la città dei 15 minuti e il caso studio di Medellín.

Città-laboratorio: a Theatro, il 24 ottobre 2022 sono stati ospiti Carlos Moreno, ideatore del concetto di Città dei 15 minuti, e Jorge Pérez-Jaramillo, architetto, urbanista e professore universitario colombiano, che ha coinvolto i presenti con la lecture “Medellín. Rigenerazione della città incompleta”. Il caso studio sulla città colombiana racconta dell’intensità e della velocità sudamericana, molto diverse da quelle europee. La crescita della città, fondata in un territorio di acqua, pianure alluvionali e montagne, ha caratteristiche che meritano di essere conosciute, tra opportunità, sfide e difficoltà. La lezione di Jorge Pérez-Jaramillo ci ricorda che è possibile sognare, ed è necessario agire. Anche la riflessione di Moreno invita a porsi molteplici interrogativi: in quale città vorremmo vivere? La città come risponde alle esigenze delle persone? Quali sono gli elementi per raggiungere una buona qualità di vita, indipendentemente dalla densità del territorio che viviamo? Temi complessi, di cui è necessario parlare perché riguardano tutti. Carlos Moreno si ispira a Elinor Ostram, premio Nobel dell’economia nel 2009, che spiegò il concetto di bene comune fondato su una visione policentrica basata su ecologia, prossimità, solidarietà, autoaffermazione.
Una piccola, grande lezione da far germogliare in qualsiasi progetto.