Rethinking Reuse – Urban Mining e Design for Disassembly nel futuro dell’architettura

Ogni città è una miniera. Un archivio di materiali, competenze e idee da cui ripartire per costruire in modo più consapevole.

Con Rethinking Reuse, Theatro ha aperto un dialogo sul futuro dell’architettura circolare insieme a Park e 3XN GXN: un confronto tra ricerca e pratica progettuale per immaginare edifici pensati non solo per essere costruiti, ma anche per essere smontati e rigenerati.

Dal punto di vista di Park, il riuso è una battaglia culturale che invita a lavorare sull’esistente, preservando lo spirito originario degli edifici e valorizzando le risorse già presenti nelle città.

Con GXN, laboratorio di ricerca dello studio danese 3XN, il Design for Disassembly diventa invece una metodologia concreta: progettare per rendere materiali e componenti reversibili, recuperabili, pronti a nuove vite. La sostenibilità, così, smette di essere un concetto astratto e diventa una pratica collettiva.

Festa d’estate Theatro. Spazi che accolgono: quando lo spazio crea comunità

A luglio, in Theatro, è tornata la Festa d’Estate: un momento di incontro tra partner, progettisti e amici per rafforzare legami, immaginare insieme nuovi futuri e augurarsi buone vacanze.

 

Sul palco è stato raccontato il nuovo Punto Luce di Save The Children Italia, insieme allo studio di architettura milanese AOUMM. Un progetto dal carattere sociale, sostenuto dal network di Theatro: la trasformazione da edificio dismesso e chiuso da anni in uno spazio vivo, aperto e pronto ad accogliere i ragazzi.

L’intelligenza artificiale nell’architettura: efficienza, creatività e nuove sfide

Giovedì 20 marzo, nello spazio di Theatro, si è tenuto l’evento “L’Intelligenza Artificiale nell’Architettura – Efficienza, creatività e nuove sfide”, in collaborazione con lo studio di architettura a-fact.

 

Un appuntamento che ha superato le aspettative, con oltre 200 partecipanti e un confronto ricco di contenuti, in cui professionisti, progettisti e appassionati si sono interrogati sul ruolo dell’AI all’interno del processo architettonico.

 

Attraverso gli interventi di Stefano Bastia (SOA Architecture), Nicolas Turchi (nt-ar), Riccardo Piazzai (NORDFY), Giovanni Sanna (a-fact) e la moderazione di Andrea Rossi (a-fact), è emersa una visione concreta di come l’intelligenza artificiale stia già trasformando il nostro modo di pensare, progettare e collaborare.

Il superfluo e il necessario. Architetture di Barreca & La Varra

Il 24 ottobre, sul palco di Theatro, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, fondatori dello studio milanese Barreca & La Varra, hanno presentato in anteprima il loro nuovo libro “Il superfluo e il necessario. Architetture di Barreca & La Varra”, in compagnia di Nicola Leonardi, co-fondatore e direttore del magazine The Plan. Gli autori hanno svelato il significato dietro al volume, ispirato ad una celebre citazione di Oscar Wilde: “Niente è più necessario del superfluo”. Da questa idea, i due architetti hanno realizzato una monografia che rappresenta non solo una tappa significativa della loro carriera, ma anche una visione critica sul loro approccio architettonico, tra bilancio del passato e prospettive future.
Durante la serata è intervenuto anche Marco Biraghi, docente al Politecnico di Milano, che ha definito l’architettura di Barreca & La Varra come “giusta, pertinente, non vistosa e non ideologica”.

Archinature

Nello spazio di Theatro, si è tenuto Archinature, un format ideato dall’azienda partner Verde Profilo che da tempo esplora il tema del verde in architettura attraverso un ciclo di interviste esclusive condotte da Giorgio Tartaro.

 

Durante la giornata, architetti di spicco e professionisti del settore hanno condiviso le loro visioni e progetti innovativi per integrare la natura nei contesti urbani. Un dialogo stimolante che ha toccato temi come la sostenibilità, il design biofilico e l’importanza di un approccio responsabile verso il nostro ambiente.

 

Archinature ha dimostrato come il verde possa non solo trasformare gli spazi, ma anche migliorare il nostro modo di vivere, creando un legame più profondo tra architettura e natura.

La nuovarchitettura si scopre a Theatro

La piattaforma nuovarchitettura si è rivelata al pubblico nello spazio di Theatro. Un osservatorio dedicato alla giovane architettura italiana, nato nel 2022 con l’intento di offrire visibilità e opportunità ai nuovi talenti del settore, che si inserisce perfettamente nella missione di Theatro di promuovere una cultura dell’architettura aperta, inclusiva e attenta alle evoluzioni del contemporaneo offrendo ai giovani non solo uno spazio fisico, ma anche un ambiente stimolante dove poter esprimere liberamente nuove idee.
L’evento, realizzato in collaborazione con l’Ordine Architetti di Monza e Brianza e nuovarchitettura, si è focalizzato sul tema centrale scelto per questo primo contest: l’accoglienza. Il fine dell’iniziativa era quello di incentivare i giovani architetti a proporre soluzioni progettuali inclusive, capaci di aprire nuove prospettive nel panorama architettonico contemporaneo.
Durante la serata è stato premiato lo studio di progettazione Post Disaster per il progetto EP04 Dalle Macerie, una riflessione critica e curatoriale che si sviluppa sui tetti di Taranto.

Festa di fine estate

In Theatro abbiamo tenuto la nostra prima Festa di Fine Estate: un’occasione speciale per riunire la nostra community e celebrare insieme l’architettura, l’arte e il piacere dello stare insieme.

 

Protagonista della serata Alvar Altissimo insieme a Giulio Armeni (aka filosofiacoattaa) con lo spettacolo “Città Urgenti”, una mostra di progetti ironici e visionari accompagnati da testi e musiche. Attraverso sette progetti di città, da Poston a Lombra, passando per Omniopneumia, Alvar Altissimo ha affrontato con leggerezza e creatività alcune delle sfide più urgenti della modernità in urbanistica.

 

Un’esperienza che ha fatto sorridere e riflettere, raccontando l’architettura tra aneddoti, paradossi e un pizzico di sarcasmo, stimolando una domanda fondamentale: e voi, come immaginate la vostra città ideale?

 

Ma non è finita qui! La serata è stata arricchita da momenti di musica, risate e buon cibo, creando l’atmosfera perfetta per salutare l’estate con allegria e spensieratezza. Tra amici, colleghi e nuovi incontri, abbiamo vissuto insieme una festa che ci ha ricordato il valore della nostra community.

Riunione partner 2024

Una panoramica dell’anno passato per guardare con maggiore consapevolezza al futuro.

Venerdì, nello spazio di Theatro, si è svolto l’annuale incontro tra tutte le aziende partner del Network.
Durante la riunione, la strategia è stata protagonista, dando vita a idee innovative e approcci che guideranno Theatro verso il futuro.

Oltre agli interventi delle nuove aziende entrate di recente nel Network, sul palco, abbiamo avuto l’onore di ospitare l’architetto Federico Pella, fondatore dello studio J+S, il quale ha condiviso il valore aggiunto che Theatro apporta agli studi di progettazione raccontando alcuni esempi della relazione instaurata da diverso tempo ed enfatizzando l’importanza di riunire un’ampia varietà di aziende in un unico spazio.

Theatro è pronto a vivere a pieno questo 2024.

Rimanete sintonizzati.

In visita a Theatro le firme dell’architettura italiana

Theatro si sta sempre più consolidando come punto di riferimento per il mondo della progettazione. Componente fondamentale di questo processo è il rafforzamento costante delle relazioni con rinomati studi di architettura italiani. Recentemente abbiamo accolto la visita di un gruppo di progettisti di Park Associati e la società di architettura e ingegneria J+S ha scelto Theatro per festeggiare il suo 30esimo anniversario.
Il 15 settembre abbiamo avuto ospiti quindici progettisti dello studio multidisciplinare Stefano Boeri Interiors con l’obiettivo di approfondire la conoscenza di tutte le potenzialità messe in campo dal nostro network di alcune delle aziende operanti nell’ambito dell’interior design.
Il 3 ottobre, infine, diversi partner del network hanno partecipato all’incontro con Marta Olivieri, Associate Partner & Innovation Manager dello studio di Brescia DVision Architecture e amministratrice delegata di ODUElab, la divisione specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative e rigenerative per il benessere delle persone in equilibrio con l’ambiente costruito. Come spiegato dalla progettista, nonostante trascorriamo più del 90% della nostra vita all’interno degli edifici, ci preoccupiamo ancora molto poco di quanto ciò che costruiamo possa influenzare il nostro comportamento, i pensieri e le emozioni e di come questi possano poi influenzare la nostra socialità, concentrazione e produttività.

La Cina a Theatro

Una testimonianza dell’approccio aziendale orientato all’internazionalizzazione e alla contaminazione. È questa l’essenza dell’incontro di venerdì 8 settembre organizzato dal partner San Marco Group con il suo marchio Novacolor che ha presentato la sinergia instaurata con interlocutori provenienti dal design e dal mercato cinese, fra cui il partner Guangdong Bardese Chemical Co., Ltd. Oltre all’introduzione della realtà di Theatro da parte di Alvise Dolcetta e al tour degli spazi di Verano Brianza, l’incontro si è sviluppato intorno alla presentazione dei colori per l’architettura di Novacolor e agli speech di alcuni protagonisti del progetto made in China. Presenti sul palco di Theatro Zheng Shaowen, vicepresidente della Chinese Architecture Academy, che ha presentato un excursus dei progetti Novacolor realizzati a Shantou, e l’architetto Joseph di Pasquale, molto legato alla Cina fin dal 2008, che ha raccontato il suo progetto più emblematico: il Guangzhou Circle, un ideogramma urbano, il più alto edificio circolare al mondo con uno spazio vuoto al centro, anch’esso perfettamente circolare, di 48 metri di diametro.